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Come si diventa donatore PDF Stampa

Donare il sangue è semplice. Chi intende diventare donatore di sangue può recarsi, possibilmente a digiuno, nei centri di raccolta o nei punti di raccolta sangue della propria città dove sarà accolto e accompagnato da un medico per un colloquio, una visita e un prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio prescritti per accertare l’idoneità al dono. L’idoneità verrà comunicata con lettera o telefonicamente.

Per informazioni sulla donazione e sul centro o punto di raccolta della propria città telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30).

 

La sede dell' Adspem Fidas è a Reggio Calabria presso l' Ospedale Morelli, Servizio di Medicina Trasfusionale.

Si può donare dal lunedi al sabato, dalle ore 8.00 alle ore 10.30.

 

Premessa


Il sangue non si produce in laboratorio ed il fabbisogno annuo in Italia è di 2.400.000 unità di sangue intero e più di 1.077.000 litri di plasma.
L'impossibilità di ottenerlo tramite procedimenti chimici e il suo larghissimo impiego, rendono il sangue un presidio terapeutico prezioso non sempre disponibile.
La maggior parte di noi può donare il sangue e molti, almeno una volta nella vita, potrebbero averne bisogno.

Alcuni tipi di donazione:

• Sangue intero
• Plasma (plasmaferesi
• Piastrine (piastrinoaferesi)
• Donazione multipla di emocomponenti

Per molti ammalati il sangue e/o suoi componenti è terapia indispensabile per la sopravvivenza, alcuni esempi:

• Globuli rossi, in caso di perdite ematiche ed anemie;
• Piastrine, in caso di malattie emorragiche;
• Plasma, in caso di grosse ustioni, tumori del fegato, carenza dei fattori della coagulazione;
• Plasmaderivati, fattore VIII e IX per emofilia A e B, immunoglobuline e albumina per alcune patologie del fegato e dell’intestino.

La sicurezza delle trasfusioni e il raggiungimento dell’autosufficienza regionale e nazionale di sangue, emocomponenti e farmaci derivati, è l'obiettivo del Servizio Sanitario Nazionale e il maggior impegno delle Associazioni e Federazioni dei donatori.

La donazione da donatori volontari, periodici, responsabili, anonimi, e non retribuiti è la migliore garanzia per la qualità e la sicurezza delle terapie trasfusionali.

Chi dona

Per donare sangue bisogna avere almeno 18 anni. Si può donare sangue intero fino all’età di 65 anni, mentre per le donazioni di plasma e piastrine il limite è di 60 anni. È necessario pesare almeno 50 Kg, essere in buone condizioni di salute e condurre uno stile di vita senza comportamenti a rischio. Per i nuovi cittadini di nazionalità extracomunitaria è previsto un questionario per verificare il possesso di alcuni requisiti necessari e vincolanti per diventare donatori: la residenza in Italia da almeno due anni; il possesso di regolari documenti; l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale e la buona padronanza della lingua italiana. Una volta compilato il questionario i nuovi cittadini seguiranno, per la donazione, lo stesso percorso dei cittadini comunitari.

 

La donazione

E’ bene non assumere farmaci occasionali (ad esempio un analgesico) il giorno prima della donazione. Le donne che hanno in corso la terapia anticoncezionale non devono sospendere l’assunzione quotidiana della pillola contraccettiva. Il mattino della donazione è consigliabile presentarsi a digiuno o dopo aver fatto una colazione leggera, con frutta fresca (anche sotto forma di spremuta), the o caffè poco zuccherati, pane non condito. Prima del prelievo il medico effettuerà una valutazione clinica del donatore (battito cardiaco, pressione arteriosa, emoglobina) e un breve colloquio preliminare alla compilazione e firma del modulo di accettazione e consenso alla donazione. Il prelievo dura circa 5 - 8 minuti, il volume massimo di sangue prelevato, stabilito per legge per ciascun donatore, è di 450 millilitri, circa il 10% della quantità presente in tutto il corpo.

 

Dopo la donazione

Dopo il prelievo, al donatore viene offerto un ristoro per reintegrare liquidi, zuccheri e sostanze nutrienti. Ai lavoratori dipendenti viene riconosciuta una giornata di riposo retribuita. Ai lavoratori autonomi, generalmente, è riservato un accesso preferenziale ai Centri di raccolta sangue per consentire loro di limitare quanto più possibile l’assenza dal lavoro.

 

L'intervallo tra una donazione e l'altra

L’intervallo minimo tra una donazione di sangue e l’altra è di 90 giorni per gli uomini e di 180 giorni per le donne in età fertile. Le donne non possono donare sangue durante il ciclo mestruale o la gravidanza, e per un anno dopo il parto. Di norma gli uomini possono donare sangue intero 4 volte l’anno, mentre le donne 2 volte ogni anno.