Date Autoemoteca



Home
Home page
Vent'anni…ma passano in un soffio!

Mercoledì 27 u.s. presso la sala Green del palazzo della Regione a Reggio Calabria si è svolto il convegno a conclusione del ventesimo compleanno dell’Adspem-Fidas. Illustri interventi quali il Presidente FIDAS nazionale Aldo Ozino Caligaris, il Prof. Aprili Direttore del Dipartimento Trasfusionale di Verona, il Dott. Giuseppe Bresolin Direttore del Centro SIMT di Reggio Calabria, come anche l’on. Gianni Nucera, il direttore dell’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria dott. Bellinvia, hanno omaggiato l’associazione per il suo operato a sostegno dei pazienti emopatici, un’azione di forte impatto sociale.

Il convegno è stata infatti l’occasione per approfondire argomenti di grande interesse sia scientifico che associazionistico: il progetto della Banca del sangue e dei tessuti elaborato dal Dipartimento Trasfusionale di Verona e le comparazione tra la Legge Europea e quella Italiana sulla donazione del sangue e le associazioni ad essa collegate. Quest’ultimo tema in particolare ha evidenziato l’importante compito svolto dall’associazione di volontariato nel perseguire il suo ruolo di coordinamento ed organizzazione della richiesta donazionale.  E in vent’anni di traguardi ne sono stati raggiunti.

Nata da un piccolo nucleo di donatori come costola dell’AIL, l’ADSPEM-FIDAS si è costruita, con il duro lavoro dei suoi volontari e la tenacia ineguagliabile della sua Presidente Caterina Filippone Muscatello, una reputazione ed un’affidabilità a livello nazionale, e, cosa molto più importante, un cospicuo parco di donatori periodici. Vent’anni di passioni, di attenzione al donatore, coccolato al momento della donazione, con il dovuto riguardo alla sua salute fisica e mentale…le memorabili Feste degli Auguri, un momento di intrattenimento e condivisione per i nostri donatori. Vent’anni di forte presenza all’interno della comunità reggina, in primo luogo per il fine stesso dell’attività svolta, ma testimoniata anche dalla puntuale partecipazione alle manifestazioni cittadine. Vent’anni di assidua ed incrollabile perseveranza, alla ricerca della chiave giusta che apra il cuore e la sensibilità dei nostri concittadini. Vent’anni di piccoli passi fatti in silenzio, nei corridoi del reparto di ematologia, per le strade, le Università e i luoghi di aggregazione, insieme ad ognuno dei nostri volontari, nel simbolico gesto di tendere la mano verso chi ha bisogno del nostro aiuto. Di certo sono tanti gli obiettivi raggiunti, le piccole e grandi soddisfazioni ottenute, ma molti di più saranno i futuri traguardi già delineati e ancora da definire, il fine ultimo è la salute di ognuno di noi. Perciò, buon compleanno ADSPEM-FIDAS, vent’anni sono passati in un soffio…perché ognuno di essi ha significato VITA.

 

 

FEDERAZIONE ITALIANA ASSOCIAZIONI DONATORI SANGUE
RETE FIDAS MEZZOGIORNO


La FIDAS rete Mezzogiorno costruisce “Legami di SANGUE” e  continua a sperimentare EMO-Azioni.
A Paola, il 28 gennaio workshop su “la Medicina della Solidarietà”  e pomeriggio di formazione per i responsabili associativi delle federate FIDAS Calabria


Sono i donatori sangue FIDAS del territorio del Tirreno Cosentino ad ospitare il 28 gennaio a Paola (CS), nel complesso di S. Agostino, un’importante giornata di formazione, informazione e rafforzamento di relazioni tra associazioni del volontariato del dono ed associazioni di riceventi della Calabria.
Tappa del programma di attività “Legami di Sangue ed Emozioni” messo in campo, dal giugno scorso, da 14 associazioni del Mezzogiorno della famiglia FIDAS, tra cui l’ADVS Fidas Paola e l’Adspem Fidas di Reggio Calabria, che ha ricevuto il sostegno della Fondazione con il Sud.

<<L’autosufficienza di sangue e farmaci emoderivati rappresenta un obiettivo strategico del Paese – spiega Antonio Bronzino, vicepresidente nazionale Fidas e responsabile del progetto di rete- . Un obiettivo dinamico, un asticella che si alza progressivamente, perché, secondo le stime dell’Istituto Censis, nel prossimo decennio si registrerà un aumento di fabbisogno di sangue per terapie trasfusionali intorno all’8% ed un calo delle donazioni addirittura del 10%.  Questi due fenomeni hanno una matrice comune, l’invecchiamento della popolazione. Proprio per affrontare per tempo quella che sembrerebbe profilarsi come emergenza, – aggiunge - abbiamo voluto ragionare insieme su due direttrici principali: come incrementare il numero di giovani donatori che possano sostituire coloro che, per raggiunti limiti di età o insorgenza di malattie, non sono più idonei alla donazione di sangue, e come disseminare più efficacemente nel Sud la cultura del dono e recuperare, così, il gap negli indici di donazione per abitante rispetto alle regioni settentrionali.

Leggi tutto...
 

 

 
<< Inizio < Prec. 11 12 13 14 15 Succ. > Fine >>

Pagina 14 di 15